10 aprile 2017

Come si diventa Vigili del Fuoco Volontari

In ogni Comando provinciale dei Vigili del fuoco è istituito un unico elenco del personale volontario, impiegato per le esigenze delle strutture periferiche del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

I cittadini, all’atto della presentazione della domanda di iscrizione nei quadri volontari, possono scegliere:

  • di essere impiegati per le esigenze del Comando, con effettuazione di periodi di richiamo in servizio per 20 giorni, equivalenti a 10 turni diurni e notturni, legati ad un turno di servizio;
  • di essere impiegati per le esigenze di un distaccamento volontario, nel qual caso è necessaria la residenza nel comune in cui ha sede il distaccamento o, previo contatto con il responsabile del distaccamento, in un comune limitrofo.

I distaccamenti volontari della provincia di Como sono Appiano Gentile, Canzo, Cantù, Dongo, Erba, Lomazzo e San Fedele Intelvi.

I cittadini che intendono arruolarsi nei quadri volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco devono inoltrare la domanda presso il Comando provinciale di residenza, o presso il Comando dei Vigili del Fuoco della provincia limitrofa, nel caso si desideri essere impiegati presso un distaccamento volontario di quest’ultima provincia, con i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, uomo o donna, con un’età compresa tra i 18 ed i 45 anni
  • godere dei diritti politici e non essere stati dispensati o licenziati dall’impiego presso la Pubblica Amministrazione
  • diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media inferiore)
  • idoneità psicofisica e attitudinale (accertata dal Comando Provinciale)  secondo i criteri stabili nella tabella I allegata al D.P.R. 6 febbraio 2004, n. 76
  • requisiti di qualità morali e di condotta (art. 35, comma 6, del decreto legislativo 165/2001)
  • di non incorrere nei casi di incompatibilità previsti dall’art. 8 D.P.R. 6 febbraio 2004,n.76.

È incompatibile con la posizione di Vigile Volontario a domanda:

  • il personale permanente in servizio nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
  • il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e delle altre istituzioni pubbliche preposte all’ordine ed alla sicurezza pubblica, con eccezione degli appartenenti ai Corpi di Polizia degli enti locali, previo nulla osta delle amministrazioni competenti
  • gli amministratori di società e dei titolari di impresa che producono, installano, commercializzano impianti, dispositivi e attrezzature antincendio e dei titolari di istituti, enti e studi professionali che esercitano attività di formazione, vigilanza, consulenza e servizi nel settore antincendio

REQUISITI PSICO-FISICI E ATTITUDINALI PER L’ACCESSO NEI QUADRI DEL PERSONALE VOLONTARIO DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

Tabella I allegata al D.P.R. 6 febbraio 2004, n. 76

I requisiti psico-fisici e attitudinali di cui devono essere in possesso i soggetti per l’accesso nei quadri del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono i seguenti:

  • sana e robusta costituzione fisica e piena integrità psichica;
  • statura non inferiore a metri 1,62;
  • peso corporeo contenuto nei limiti previsti dalla seguente formula:

I.M.C. = p/(h x h)

I.M.C. = indice di massa corporea

p = peso corporeo (espresso in chilogrammi)

h = altezza (espressa in metri)

indice di massa corporea (I.M.C.) non superiore a 30 come valore per il peso corporeo massimo, non inferiore a 20 come valore per il peso corporeo minimo per gli uomini e non inferiore a 18 per le donne;

  • normalità del senso cromatico, determinato mediante corretta visione dei colori fondamentali (test delle matassine di lana colorate);
  • normalità del campo visivo e della motilità oculare;
  • acutezza visiva:

per il profilo di vigile del fuoco volontario, visus naturale uguale o superiore a complessivi 14/10 e non inferiore a 6/10 nell’occhio che vede meno, non è ammessa la correzione con lenti;

per il profilo da. funzionario tecnico antincendi volontario, visus naturale uguale o superiore a complessivi 14/10 e non inferiore a 6/10 nell’occhio che vede meno è ammessa la correzione con lenti di qualsiasi valore diottrico, purché la differenza tra le due lenti non sia superiore a tre diottrie;

  • percezione della voce di conversazione a sei metri da ciascun orecchio, con esclusione di uso di protesi acustica;
  • apparato dentario tale da assicurare la funzione masticatoria: a tal fine viene considerata sufficiente la masticazione quando siano presenti o due coppie di molari o tre coppie tra molari e premolari, purchè in ingranaggio in occlusione, comunque il totale dei denti mancanti o sostituiti da protesi fissa non può essere superiore a sedici elementi.

Costituiscono altresì cause di non idoneità per l’ammissione nei quadri del personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco le imperfezioni e infermità indicate nell’allegato I al D.P.R. 6 febbraio 2004, n. 76.

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